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INTERVISTA
AD ALBERTO

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Il primo incarico che mi è stato assegnato dalla Redazione di isolapiana.com è stato quello di procedere all'intervista ad Alberto, noto isolano e figura pressoché mitica dell'intero arcipelago. L'incontro è avvenuto in un bar di Genova, nei pressi del suo ufficio di Piazza della Vittoria.
A prima vista Alberto è un giovane senz'altro abbastanza trandy, ma con un qualcosa di insolito che non saprei spiegare. Il mio Capo Redattore mi aveva detto di stare bene a sentire i suoi discorsi che regolarmente nascondevano "perle di saggezza". Non avrei dovuto stupirmi se mi avesse detto cose apparentemente ovvie, ma che in realtà nessuno avrebbe il coraggio di dire con tanta franchezza.
Quello che segue è l'esatto resoconto di quanto è stato detto ed è avvenuto nel corso dell'intervista.

Zac Crisaldi

Intervistatore:

So che dopo anni di studio sei riuscito a laurearti in economia e commercio.

Alberto:

Sì, è stata dura, ma dura... molto ma molto! Ma ce l'ho fatta! Quindi chiamami "Doctor".

Intervistatore:

Io sapevo, invece, che ti chiamano "Topolone", non proprio "Doctor".

Alberto:

Sì, è vero anche questo, ma che vuoi che importi: sono solo nomi, nomignoli, appellativi. Ma io sono sempre lo stesso comunque mi si chiami. Anche se per chiamarmi mi dici "Ehi, tu!", io mi volto lo stesso. Non sono modesto?

Intervistatore:

Appunto. La tua modestia dove ti porterà? Cosa vorresti fare nella vita?

Alberto:

Fino a qualche tempo fa pensavo di voler diventare "Pe.de.C.de.M." o "Pe.de.Re.", ma ora ho quasi cambiato idea...

Intervistatore:

Cosa significa "Pe.de.C.de.M." e "Pe.de.Re."?

Alberto:

Cioè, volevo dire "Presidente del Consiglio dei Ministri" o "Presidente della Repubblica". Sai, alle volte abbrevio le parole per risparmiare tempo e fatica.

Intervistatore:

Dici che hai cambiato idea: quale è ad oggi la tua aspirazione? Ripeto, cosa vorresti fare nella vita?

Alberto:

Ti dirò, cioè... penso che mi piacerebbe molto fare il pensionato.

Intervistatore:

Ma quanti anni hai?

Alberto:

Quasi 30. Perché?

Intervistatore:

Non sei un po' giovane per chiedere il prepensionamento?

Alberto:

Ahhh.... [fa uno sguardo sconcertato, quasi disperato] non me lo dire! Tocchi un tasto dolente! Io penso che i giovani sono giovani e i vecchi sono vecchi. Per cui, cioè.... uhm... cioè, voglio dire: sai, cioè, penso che dovrebbero darmi un bel prepensionamento e prometto che in compenso lavorerò quando sarò vecchio.

Intervistatore:

Una teoria interessante. E che faresti se dovessi iniziare a lavorare a 70 anni?

Alberto:

Come ti dicevo vorrei fare il "Pe.de.C.de.M." o il "Pe.de.Re.", pensavo tu l'avessi capito!? [con la voce seccata] Sono molto bravo a mettere le firme, cioè... scrivo così così, ma so che posso migliorare!

Intervistatore:

Sei quindi interessato alla politica? Se posso chiedertelo, che orientamento hai?

Alberto:

Uhm... [riflette un minuto intero] Ma che ti frega di questi dettagli? Vabbè... Cioè... Capisci, qui siamo a Genova: la mia città. Io so che da una parte c'è il mare e dall'altra ci sono i monti e, in mezzo, appunto, c'è Genova. Capisci?

Intervistatore:

Temo di no. Eravamo rimasti al tuo orientamento...

Alberto:

Beh, davanti a me vedo il Monte Fasce e alle mie spalle so che ho il mare, che memoria!, e quindi...

Intervistatore:

Che c'entra?

Alberto:

C'entra, c'entra! Fammi parlare! Quindi, dicevo, prima che tu mi interrompessi, che se vedo il Monte Fasce... cioè però potrebbe anche essere il Monte Righi per quel che ne so... ma è la stessa cosa... uhm..., se vedo i monti in ogni caso sono orientato verso nord! Ehhhh, che senso dell'orientamento! Prova a farmi girare su me stesso ad occhi chiusi e indovinerò lo stesso! Ehh?!

Intervistatore:

Io intendevo orientamento "politico"...

Alberto:

Ah, quello? Beh, è una cosa interessante. Se voglio fare il "Pe.de.C.de.M." o il "Pe.de.Re." è una cosa bisogna valutare bene. Perciò ti dico: quelli di destra per conto mio sono un po' troppo a destra, ma anche quelli a sinistra sono un po' troppo a sinistra. Capisci cosa voglio dire?

Intervistatore:

Che propendi per il centro, direi.

Alberto:

No, assolutamente. Quelli di centro stanno un po' troppo al centro per me.

Intervistatore:

Allora una corrente intermedia di centrodestra o centrosinistra...

Alberto:

No, no. Mai e poi mai. Io non voglio stare né a destra né a sinistra, né a metà, né tra destra e centro e neppure tra centro e sinistra... mi sembrava di essere stato chiaro. Sei sicuro di essere un giornalista, tu?

Intervistatore:

Beh, sono giovane ma lo sono. Allora qual è la tua collocazione politica ideale?

Alberto:

Sopra, io vorrei stare sopra. Sicuramente. O al limite sotto. Le mie idee politiche non mi consentirebbero altro.

Intervistatore:

Stare sopra? Alle Camere del Parlamento della Repubblica italiana, quindi, dovrebbero costruire apposta per te un secondo anello come allo stadio?

Alberto:

Ci mancherebbe. Mi basta un trono da mettere sopra dove ora ci sono gli spettatori. Ma non lo dico per superbia; solo che un trono è moooolto più comodo di una semplice sedia.

Intervistatore:

Hai mai provato a sederti su un trono?

Alberto:

No, ma visto che i Savoia non sono graditi in Italia io mi proporrei volentieri per sedermitici sopra al loro trono. Mi piacerebbe essere tronato sotto tutti i punti di vista!

Intervistatore:

Alla faccia della modestia! Mi prendi in giro?

Alberto:

Beh, perché no? Comunque dico sul serio per quanto riguarda la comodità. E per quanto riguarda il lavoro potrei fare il Re e l'Imperatore! Magari anche gratis se ho vitto, alloggio e un po' di argent de poche [così dice, parlando uno strano francese con l'inflessione tipica di chi fa zapping sui canali francesi presi via satellite]. Anzi, se conosci qualche regno che è senza sovrano...

Intervistatore:

Al momento non ne conosco. Comunque, visto che hai le idee chiare sul tuo futuro lavorativo in politica potresti accennarmi ai tuoi programmi? Ad esempio, visto che sei dottore in economia, quale sarebbe la tua politica economica?

Alberto:

Intanto la politica delle pensioni che penso tu abbia già capito almeno in parte: licenziamo i giovani e li mettiamo in pensione e al loro posto mandiamo a lavorare gli ultrasettantenni che sono attualmente pensionati.

Intervistatore:

Ma i pensionati non avrebbero conoscenze un po', come dire, "obsolete" per questo incalzante mondo del lavoro?

Alberto:

Appunto, la scuola dell'obbligo dovrebbe essere frequentata dai 65 ai 70 anni, giusto prima di introdursi nel mondo del lavoro. Andare a scuola a 6 anni non serve a niente. Terminata la scuola si avrebbe il servizio militare tra i 70 ed i 71 anni.

Intervistatore:

Sei favorevole al servizio militare obbligatorio?

Alberto:

Assolutamente no. Sono obiettore di coscienza: mi sono obiettiviconscienzizzato.

Intervistatore:

Altre manovre economiche?

Alberto:

Interverrei sui beni di prima necessità: ad esempio calmiererei i prezzi dei detersivi.

Intervistatore:

Pensi così di ingraziarti le massaie?

Alberto:

Esattamente.

Intervistatore:

Con quali benefici?

Alberto:

Un voto e magari anche qualche piatto di gnocchi al pesto. Vero pesto genovese, dico.

Intervistatore:

Ti piace mangiare?

Alberto:

No, mi piace mangiare bene. È diverso.

Intervistatore:

Hai altri interessi a parte il mangiare e la comodità?

Alberto:

Sì, molti altri.

Intervistatore:

Non sia restio: ci dica quali...

Alberto:

Meglio di no. Non posso. Ma poi tutto questo lo pubblicate davvero?

Intervistatore:

Certo, finirà su isolapiana.com come Le avevo detto.

Alberto:

Allora non dico niente, nemmeno se mi fai il solletico. Ma come mai prima mi davi del "tu" e ora mi dai del "Lei"?

Intervistatore:

Veramente le domande le faccio io. In ogni caso è per prendere le distanze...

Alberto:

Cos'è non ti piacciono? I miei riccioloni? Vedi: mi sono anche fatto la barba e ho giacca e cravatta! Non puoi negare che ho l'aria rispettabile...

Intervistatore:

Certamente, l'aria è quella.

Alberto:

Belin, allora dammi del tu, cazzo! Ma dimmi: cosa si dice di me in rete?

Intervistatore:

Sembra che Lei sia una specie di enologo. Si dice che Lei abbia approfondito in modo meticoloso ogni aspetto di questa disciplina.

Alberto:

Sì, anche all'università.

Intervistatore:

Ha sostenuto l'esame di merceologia?

Alberto:

Sì, brillantemente. Ma non intendevo esattamente questo.

Intervistatore:

Capisco. Beh, si è fatto piuttosto tardi... La redazione a quest'ora sta per chiudere e io dovrei mandare in pubblicazione questa intervista...

Alberto:

Ma va? Che ore sono?

Intervistatore:

Ma perché me lo chiede se ha l'orologio in mano?

Alberto:

Beh, perché riporta ancora l'ora di quando otto anni fa sono andato per la prima volta a Londra. Ora fa le 17,15... uhm... l'Inghilterra è ad un fuso orario diverso, è un'ora in dietro... per cui devo aggiungere un'ora... sarebbero le 18,15. Ma all'epoca c'era l'ora legale e adesso siamo a dicembre e non c'è: quindi c'è un'ora aggiunta che devo togliere... e così sarebbero le 17,15... Ma devo tenere presente che l'orologiaio mi ha detto che ogni anno rimane in dietro di 17 minuti, per cui se sono passati otto anni e mezzo... uhm.. ottovirgolacinqueperdiciassette uhm... fa un po' più di centoquaranta.... cioè due ore e venti.... ma se mi sbagliassi del 5%... sarebbero le 17,30 più due ore e venti e meno otto minuti... cioè le 19,32. Sì, sono le sette e mezza passate! Semplice, no? Ah, cazzo! Sono in ritardo di un'ora! Bisogna che entro mezz'ora me ne vada...

Intervistatore:

Ma quanti calcoli. Legge la "Settimana Enigmistica"? Potrebbe fare il "Quesito con la Susi"! Perché semplicemente non mette l'ora giusta?

Alberto:

Perché un giorno potrei tornare a Londra. Molti anni fa ci sono tornato e, a parte l'ora legale, questo sistema mi è stato molto utile.

Intervistatore:

Comunque visto che siamo entrambi in ritardo direi che ci possiamo aggiornare...

Alberto:

Eh? Di che aggiornamenti? Io ho un computer abbastanza aggiornato. Non ti capisco.

Intervistatore:

Non importa. Arrivederci. Mi chiami in Redazione per l'appuntamento e continueremo l'intervista.

Alberto:

Ah, sì, certo! Ciao! [fra sé e sé: "Ma di che intervista parla?"]

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