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FARI
IL NUOVO LIBRO DI ANNAMARIA "LILLA" MARIOTTI

di Max Nucci

E' uscito in tutte le librerie il nuovo libro di Annamaria "Lilla" Mariotti, che da anni collabora con Isolapiana.com. 

Questo volume è dedicato ai fari più belli del mondo, i fari dei nostri sogni, delle leggende, dei film e dei romanzi. Immagini spettacolari, durante una tempesta o nel buio della notte, scorci degli interni e materiale iconografico d’archivio fanno da sfondo a testi che illustrano la storia e l’evoluzione tecnologica di queste solitarie torri luminose. Parallelamente all’aspetto architettonico, un’attenzione particolare è rivolta all’elemento umano collegato all’esistenza dei fari, che per secoli hanno potuto svolgere la propria funzione grazie alle figure talvolta eroiche dei guardiani.

Il testo, già tradotto anche in inglese, racconta le avvimcenti storie di 37 fari sparsi in tutto il mondo, ordinati cronologicamente dal più antico al più moderno. Di ciascun faro sono esaminati tutti gli avvenimenti storici partendo dalle fasi della loro costruzione, gli aneddoti ed i personaggi legati alla storia, il contesto storico in cui vennero realizzati costruzione e, ovviamente, la loro collocazione geografica. Ciascun faro è descritto dettagliatamente, con dovizia di particolari sull'ambiente o sul paesaggio che lo circonda, senza tralasciare di parlare dei guardiani che li hanno abitati e della vita che conducevano; il tutto è preceduto da una lunga introduzione con cenni storici sull'evoluzione dei fari attraverso i secoli.

"I segreti della Lanterna tra storia e leggenda", articolo di Luisa Castellini pubblicato su "Il Giornale" del 6 settembre 2005

Certo non fece una bella fine l’architetto che costruì la Lanterna di Genova, così com’è oggi. Il Doge apprezzò talmente la sua opera da scagliarlo giù dalla cima, per evitare che facesse di meglio... altrove. E cosa dire dei Borboni, che appena finito il faro di San Vito a Trapani dovettero lasciarlo al Regno d'Italia?

Di queste e di mille altre storie è custode una ricercatrice genovese, Annamaria Lilla Mariotti. Vive a Camogli, ma solo nel tempo libero. Ovvero quando non è in giro per il mondo a caccia di fari. A spulciare archivi ed ascoltare ricordi e leggende. Per poi tornare a casa, ordinare tutto questo sapere e raccontarlo, magari in un libro.

Dalla passione di questa donna stregata dal mare e dal «braccio» italiano del National Geographic, la casa editrice White Star, nasce «Fari». Un volume dalla forma curiosamente allungata, che ben accompagna le architetture ardite dei fari più antichi e suggestivi di tutto il mondo, immortalati da grandi fotografi.Il libro è lungo quanto un viaggio nei confini più reconditi delle terre conosciute. Un percorso a ritroso nella storia e nel tempo, ove s'incontrano dinastie e commercianti, esploratori e pirati.

Di ciascuno dei 37 fari presentati, la Mariotti ripercorre storia e traversie, ne canta leggende e antefatti curiosi.

Ma come e quando nascono i fari? All'inizio erano fuochi di sterpi improvvisati sulle spiagge, per avvisare i vascelli di scogli e di secche. Purtroppo anche i pirati sapevano accenderne - e di ben luminosi - per far naufragare le navi cariche di merci e depredarle. Ci vollero i romani per le prime costruzioni in pietra e da allora i fari vissero, è proprio il caso di dirlo, di luce propria.

Indispensabili per segnare le grandi rotte commerciali, vivono la propria age d'or tra seicento e ottocento. Costruiti secondo lo stile dell'epoca, vantano statue e pinnacoli in Francia, a Le Corduan, con tanto di cappella e appartamento, in caso di visita del Re. In Inghilterra si ergono su improbabili scogli della Cornovaglia, con pietre scalpellate una a una per assicurarne la stabilità.

Nell'allora colonia Australiana, sono invece il frutto del sudore di anonimi galeotti, che speravano nella liberazione per buona condotta. A governarli era il magnanimo Macquaire, uno scozzese arrivato a sostituire il poco lungimirante Comandante del Bounty, William Blight.

E in Liguria? Come nel resto d'Italia, una completa illuminazione delle coste inizia solo dopo l'Unificazione, sulla scia degli antichi fari di Genova, Livorno e dell'Elba. In Liguria, senza contare i numerosi fari di segnalamento, se ne contano ben sei, oltre alla Lanterna: Punta Verde a San Remo, Capo Mele e Capo Vado a Savona, Punta Vagno e Portofino a Genova e l'Isola del Tino a La Spezia. Come tutti i fari italiani «in uso», sono gestiti dalla Marina Militare e per ovvi motivi di sicurezza, non è facile ottenere permessi per visitarli.

Scorrendo le pagine di «Fari» come genovesi si può davvero andar fieri. La Lanterna è uno dei pochi esempi italiani citati, insieme a Forte Stella sull'Elba, Punta della Madonna a Ponza e San Vito a Trapani. E si distingue fra tutti, italiani e stranieri, per la sua antichità, con documenti che la citano già nel 1129. Senza contare che a redigere questo libro nato sotto l'egida del National Geographic, sono state chiamate mani genovesi.

 

L'autrice.

Vedi la scheda dettagliata sul nostro sito.

 

Il libro.

Il libro di 176 pagine a colori è edito dalla casa editrice "White Star", Collana "Architetture", e costa € 35,00. E' disponibile in italiano ed in inglese. Può essere acquistato on line tramite il nostro sito cliccando sul link sottostante.

  • Versione italiana: "FARI", codice ISBN 88-540-0342-5

  • Versione inglese: "THE WORLD'S GREATEST LIGHTHOUSES", codice ISBN 88-544-0088-2

 

 

Articoli dell'autrice.

L'autrice ha pubblicato sul nostro sito i seguenti articoli:

 



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