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LA
PROFEZIA DEL MONACO ADSON
1. PREMESSA
Fu certamente per rimediare
allangoscia popolare, di cui non erano esenti alcuni
fra i grandi dellepoca, che la Regina Gerberge, moglie
di Luigi IV dOltremare, sollecitò nel 954 (ultimo anno
del regno) il parere di un benedettino, priore del Monastero
di Dives, autore di trattati teologici e di biografie di
Santi.
Adson rispose alla richiesta della Regina,
nello stesso anno, con una lunga epistola, considerata di poi
come il solo trattato redatto sullAnticristo. La
paternità di questopera venne daltra parte
contestata al monaco Adson ed attribuita a San Martino, a
SantAgostino e più genericamente ad Alcuin,
consigliere di Carlomagno.
Un opuscolo pubblicato da Paul de Charliac[1], dal quale attingiamo queste informazioni, fa
giustizia di tali attribuzioni e ne restituisce la
compilazione ad Adson.
Questi confuta vivamente lopinione
che il regno dellAnticristo fosse cominciato in
quellepoca:
"No, egli dice, i
giorni delluomo di perdizione non sono
vicini e, per conseguenza, la fine del mondo è
ancora lontana da noi...".
"No, i tempi non sono
compiuti perché la secessio omnino, di
cui parla San Paolo[2] come della condizione assoluta, il
segno precursore del trionfo dell'Anticristo, non
è ancora un fatto compiuto.".
2. LETTERA
ALLA REGINA GERBERGE
Ma veniamo alla lettera del monaco alla
Regina Gerberge. Un manoscritto latino mutilo[3] si sarebbe trovato nella biblioteca reale, ma
soltanto, durante il XIX secolo, due vecchi manoscritti sono
stati trovati nella Biblioteca Vaticana. La loro traduzione
venne pubblicata da M. de Charliac nella "Revue de
Bretagne". Eccone i passi. più significativi:
"Devo subito spiegare
perché il personaggio sarà chiamato Anticristo:
perché in ogni cosa sarà in opposizione a
Cristo, ed in ogni occasione farà esattamente il
contrario di ciò che ha fatto il Cristo.".
E qui frate Adson prova il bisogno di
conferire alle sue asserzioni una particolare solennità.
"Attesto" -
egli scrive - "in presenza di Gesù
Cristo, che ciò che dirò non è frutto della
mia immaginazione, ma una riproduzione di libri
che fanno testo e che ho appena terminato di
rileggere con scrupolosa cura."[4].
3. IL
FIGLIO CONCEPITO NEL PECCATO
E prosegue dando dei dettagli,
daltronde contestati da parecchie autorità
ecclesiastiche:
"I nostri migliori
autori insegnano che lAnticristo nascerà
dal popolo ebreo della tribù di Dan... Egli
nascerà da un padre e da una madre come gli
altri uomini, e non da una vergine, secondo la
favola di alcuni visionari, e neppure da un
vescovo e da una religiosa, come insegnano certi
insensati, bensì da una immondissima ragazza
perduta e da un abominevole bandito. Sarà
interamente concepito nel peccato e partorito nel
peccato."[5].
"Nellattimo del
suo concepimento il diavolo entrerà insieme a
lui nel seno di sua madre...; egli la circuirà,
lossessionerà, la possederà interamente,
allinterno ed allesterno, allo scopo
di cooperare al suo concepimento... e di
pervertire il suo frutto al punto che, sin
dallinizio, esso sia completamente guasto,
completamente perduto; e per questa ragione sarà
chiamato il figlio della perdizione.".
Dopo aver parlato della condizione della
nascita dellAnticristo, Adson intrattiene la reale
consultante sulle circostanze e sul luogo in cui vedrà la
luce.
"Così, come il
Redentore aveva scelto Betlemme per sua città di
elezione ove gli conveniva, rivestire la natura
umana, anche il diavolo ha fatto anticipatamente
la scelta del luogo dove farà nascere
lAnticristo. Tale scelta è caduta sulla
città che è stata la sorgente di tutti i vizi e
listigatrice di tutti i delitti: io vi
parlo di Babilonia."[6].
Essendo Babilonia da lungo tempo sepolta
sotto la sabbia, si potrebbe pensare che il venerabile
benedettino intenda con ciò qualsiasi moderna capitale, ma
egli nettamente precisa trattarsi della capitale del regno
Persiano, e ciò fa meno onore al suo sapere storico che alla
sua conoscenza dei testi sacri.
4. IL PRINCIPE
DEI MAGHI
"Presso
lAnticristo vi saranno costantemente maghi,
stregoni, iettatori, incantatori e indovini[7]. Essi saranno i suoi precettori e
governanti; essi stessi saranno guidati dal
diavolo. Linizieranno alle scienze nefaste
ed alla pratica di ogni empietà. I cattivi
spiriti saranno i suoi capi, i suoi associati, i
suoi compagni d'arme e di piacere... Giunto alla
virilità si recherà a Gerusalemme dove farà
morire fra i più atroci supplizi i cristiani che
non avrà potuto convertire alla sua dottrina[8], ed innalzerà il suo trono nel
tempio santo. Infatti, ricostruirà
ledificio sacro che a suo tempo Salomone
dedicò al Signore[9]; lo ripristinerà nel suo antico
splendore e ne farà la sua dimora dopo essersi
falsamente proclamato figlio unico dell'Iddio
Altissimo."[10].
E sullestensione del dominio
dellAnticristo il frate, senza esserne affatto
imbarazzato, fa le seguenti precisazioni:
"Invierà, attraverso
il mondo messaggi e missionari[11]. A mezzo suo proprio e dei suoi
rappresentanti[12], la sua potenza si estenderà
dalluno allaltro mare,
dalloriente alloccidente, dal
settentrione al mezzogiorno.".
Inoltre lAnticristo di Adson sarà il
principe dei maghi:
"Egli
farà prodigi in abbondanza e miracoli mai visti
prima di lui[13]. Per la potenza della sua parola il
fuoco scenderà dal cielo; gli alberi cresceranno
e porteranno frutti e fiori improvvisamente; il
mare si agiterà e si abbonaccerà in un attimo;
gli oggetti saranno apparentemente trasformati;
le acque risaliranno le sorgenti, contrariamente
alle leggi della natura[14]; laria sarà violentemente
smossa dai venti e dalla tempesta. Compirà altre
meraviglie che stupiranno gli uomini. Farà
pubblicamente risuscitare i morti e, tanto grande
sarà il suo ascendente, che gli eletti stessi
saranno tratti in inganno, se ciò fosse
possibile[15]." (Matteo XIV, 14).
5. IL NEMICO
DEGLI UOMINI
Dopo avere sottolineato limbarazzo
dei credenti, di fronte a questi fenomeni straordinari, il
profeta benedettino descrive la terribile persecuzione di cui
saranno oggetto i giusti.
"Allora
ogni cristiano che verrà incontrato sarà
costretto o a rinnegare la sua fede, o a morire
con la spada, con il fuoco, col veleno dei
serpenti, o azzannato dalle bestie feroci[16]. Questa terribile e spaventosa
tribolazione durerà tre anni e mezzo.".
Ecco una precisazione basata,
indubbiamente, sulla famosa misura di Daniele che è già
servita a tante cose: "un tempo, due tempi e la metà
di un tempo"[17].
Per quanto riguarda il momento in cui
lAnticristo comparirà (e questo dettaglio è, dopo
tutto, quello che preoccupa le coscienze religiose), Adson si
abbandona a considerazioni monarchiche destinate a favorirgli
lattenzione dei suoi sovrani.
Secondo lui, e tale tesi realista è stata ripresa
da molti altri, il sovrano della fine, chiamato il Grande
Monarca, ricostituirà lImpero Romano. Ed è soltanto
dopo lo smembramento finale di questo[18] che comparirà il Nemico degli Uomini, giacché si
presume che lAnticristo dovrà venire dopo la grande
secessione[19].
Questa sarà seguita dallapparizione
dei due Testimoni[20] e il
monaco Adson termina così la sua lettera alla Regina di
Francia:
"Quando Enoch ed Elia[21] avranno terminata la loro
predicazione, lAnticristo sorgerà contro
di essi e li metterà a morte, così come
profetizzato dallApocalisse. Tuttavia essi
risusciteranno il terzo giorno[22] per la potenza del Signore... Quando
questo figlio del Demonio e facitore di tutte le
iniquità avrà tormentato il mondo per tre anni
e mezzo[23]...
il giorno del giudizio di Dio sorgerà infine
contro di lui... Lo splendore
dellapparizione del Cristo sarà talmente
sfolgorante che rassomiglierà ad un raggio di
luce increata.".
"La Bestia verrà
assalita da un infrenabile terrore; le budella le
usciranno dal corpo come quelle di Giuda; ne
sarà tutta insozzata e morirà così, senza
laiuto di alcuno.".
Come non riconoscere, in
questi vaticini dellanno Mille, un miscuglio
sapientemente dosato dei testi di Daniele e
dellApocalisse di Giovanni di Patmos, di San Matteo e
di San Paolo?
Se frate Adson fosse vissuto ai nostri,
giorni avrebbe avuto molte più referenze. Questo è un
privilegio di cui godono gli uomini moderni e che ci consente
di invocare una autorità meno antica, quella di Nostradamus.
[
Indice profezie ]

NOTE
| Nota 1 |
L'Antéchrist
du Moine Adson - Dujarrie, 1905. [N.d.A.]
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| Nota 2 |
Ad Adson
nulla importa il fatto, certamente a lui ben noto, che
San Paolo fosse l'ideatore della religione cristiana che
propose ai romani come strumento per mantenere il potere
dell'impero nell'attuale Medio oriente. Allo stesso modo,
quindi in un'ottica volutamente superficiale e idonea a
mantenergli il potere conquistato, considera San Paolo
come una fonte attendibile, senza entrare nel merito del
travisamento che questi invece ha operato dell'autentico
messaggio cristiano. [N.d.R.]
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| Nota 3 |
Incompleto,
lacunoso. [N.d.R.]
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| Nota 4 |
Il monaco si
stava evidentemente esponendo a probabili contestazioni
di eresia. Tuttavia, un po' come poi fece Nostradamus
alcuni secoli dopo, propone la sua profezia come un
mosaico di elementi tratti direttamente dalle sacre
scritture. A ciò aggiungasi la tutela che la Regina
Gerberge gli aveva accordato. [N.d.R.]
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| Nota 5 |
Adson
sottolinea che la nascita dell'Anticristo è diretta
conseguenza dell'errato esercizio del libero arbitrio:
nel liberare la Chiesa da tale responsabilità, fa
ricadere la colpa su uomini e donne scellerati che hanno
concepito e partorito il figlio nel peccato. Il libero
arbitrio è dunque in ogni caso un elemento connaturato
all'uomo che neppure il Maligno può superare, ma solo
eludere. Come lo fu Gesù, conferma Adson, anche
l'Anticristo è figlio dell'uomo. [N.d.R.]
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| Nota 6 |
Oggi molti
tendono ad identificare Babilonia con Baghdad, capitale
dell'Iraq. [N.d.R.]
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| Nota 7 |
Questo elenco
non comprende gli astrologi che al tempo godevano di un
grande rispetto. Tuttavia, se è normale che condanni la
stregoneria, Adson si pone in contrasto con la magia
senza distinguere tra magia bianca e magia nera. [N.d.R.]
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| Nota 8 |
Si tratta di
una dottrina che trae spunto e si propone come
cristianesimo e poi viene sovvertita nel contrario del
cristianesimo originario (non del cristianesimo come è
inteso nel senso moderno). [N.d.R.]
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| Nota 9 |
Si tratta del
famoso tempio di Salomone, il Re noto per la grande
giustizia. In realtà tale considerazione pone una
problematica: il tempio di Salomone venne distrutto molti
secoli prima della nascita di Cristo e venne poi
successivamente ricostruito e chiamato "Tempio di
Gerusalemme". Anche quest'ultimo tempio venne quasi
interamente distrutto nell'83 d.C.. Evidentemente Adson
fa riferimento ad una terza costruzione del tempio e,
ciò che più importa, senza verificare che la profezia
potesse ritenersi avverata con la costruzione del
"Tempio di Gerusalemme" ove, nel sancta
sanctorum, era custodita l'Arca dell'Alleanza
contenente le tavole della legge incise da Dio e
consegnate al profeta Mosè. [N.d.R.]
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| Nota 10 |
Questi eventi
profetici sono stati oggi ripresi interamente dal film
"Codice omega". [N.d.R.]
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| Nota 11 |
È evidente
il riferimento alla presenza di falsi apostoli (o
apostoli del male) in contrapposizione agli apostoli del
Cristo. [N.d.R.]
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testo]
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| Nota 12 |
Sembra fare
riferimento ad un ordine clericale assoldato
dall'Anticristo. [N.d.R.]
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| Nota 13 |
Ciò in
contrasto con i miracoli del Cristo che come è noto
erano in numero assai esiguo e mai eccessivamente
appariscenti. [N.d.R.]
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| Nota 14 |
L'Anticristo
sovvertirà le leggi divine della natura in modo da
stupire gli uomini. Qui sta la grande differenza rispetto
al Cristo, il quale - seguendo le leggi della natura -
operava miracoli "di sostanza" e non per
suscitare scalpore. [N.d.R.]
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| Nota 15 |
Il credente,
sostiene Adson attraverso il vangelo di Matteo, otterrà
la salvezza attraverso la propria fede in Dio ma non
potrà nascondere l'imbarazzo di una fede che sarà messa
a dura prova dagli straordinari miracoli dell'Anticristo.
[N.d.R.]
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| Nota 16 |
Adson
richiama il riferimento ai terribili tormenti cui erano
sottoposti i primi martiri cristiani: in questo modo
viene a stigmatizzare un secondo martirio. [N.d.R.]
[Torna al
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| Nota 17 |
La misura di
Daniele è applicata in molti passi delle sacre
scritture. In particolare si ritiene corrisponda alle tre
ere che l'umanità è destinata ad attraversare prima
della fine dei tempi: l'era del Padre (un tempo, dalla
cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre alla
nascita di Cristo), l'era del Figlio (due tempi, dalla
nascita di Cristo ad un tempo che per Adson era ancora a
venire), l'era dello Spirito Santo (la metà di un tempo,
ultima delle tre ere al termine della quale si
manifesterà l'Anticristo). Gli studiosi di escatologia
per conteggiare la durata di tali ere ricorrono alle
indicazioni bibliche sulle varie generazioni succedutesi
ad Adamo, ma pervengono a risultati sempre molto diversi.
[N.d.R.]
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| Nota 18 |
Al termine
dell'era dello Spirito Santo. [N.d.R.]
[Torna al
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| Nota 19 |
Si fa
riferimento allo smembramento del nuovo impero: quindi
l'Anticristo si manifesterà in un mondo avvolto dal
caos. [N.d.R.]
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| Nota 20 |
Più
propriamente si tratta di due saggi profeti che
metteranno in allerta il mondo sul disastro imminente che
verrà provocato dall'Anticristo. [N.d.R.]
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| Nota 21 |
Si tratta di
due profeti ancora a venire. Come in tutto il misticismo
ebraico simboleggiano il potere temporale e il potere
spirituale, la cui unione costituisce l'essenza del
Messia. Essi costituiscono insieme un'unica figura
messianica che verrà a mettere in guardia l'umanità. Si
tratta di tale Enoch per il potere temporale (già citato
nelle scritture) e di Elia (o Elias Artista) per il
potere spirituale. Costituiscono insieme il richiamo alle
due analoghe figure del cristianesimo delle origini:
Gesù Cristo (potere temporale) e il fratello Giacomo
(potere spirituale). [N.d.R.]
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| Nota 22 |
Così come
avvenne per Cristo. [N.d.R.]
[Torna al
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| Nota 23 |
Tre anni e
mezzo corrispondono alla somma di un tempo, due tempi e
la metà di un tempo. Nel Nuovo Testamento si fa
riferimento anche al numero di 1280 giorni che è
equivalente. Tramite complessi calcoli è possibile
individuare i periodi in cui 1280 giorni corrispondono
esattamente ai 3 anni e mezzo profetizzati: il regno
dell'anticristo dovrebbe cominciare un 29 febbraio di un
anno "x" e concludersi il 31 agosto di un anno
"x+3". [N.d.R.]
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