JIM MORRISON &
THE DOORS
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In "End of the Night" Jim trasse la propria ispirazione da un racconto dell'apologo nazista francese, nonchè adamantino pessimista, Louis-Ferdinand Celine. Si tratta del "Viaggio al termine della notte": "Take the highway from the end of the night..." scrive Jim.
L'anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della "folla solitaria", le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. "Viaggio al termine della notte" sembra riassumere in sé la disperazione del nostro secolo: è in realtà un'opera potentemente comica, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell'incubo.
End Of The NightTake the highway to the end of the night |
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