JIM MORRISON &
THE DOORS
|
|
| I fans al Père Lachaise Jim Morrison Parigi. "Non è mai morto,
non può, i miti non muoiono": una diciassettenne
magra e bionda, della Francia del nord, si accovaccia
sulla tomba di Jim Morrison, nel cimitero parigino del Père
Lachaise. Come migliaia di persone ha viaggiato, fatto la
fila e pianto oggi per il cantante dei "Doors"
morto a Parigi esattamente 30 anni fa. Un gruppetto che per tutto il giorno ha suonato cover della grande band fuori da un bar nei pressi del cimitero accenna alle prime note di "Light my fire", linno che si pensava fosse di una generazione ma che ora sfida leternità. Gli occhi della ragazzina si inumidiscono, in migliaia sotto il sole cocente ascoltano quel suono martellante e ispirato, colonna sonora dello straordinario pellegrinaggio. Avrebbe avuto 57 anni oggi Jim Morrison, unipotesi inimmaginabile per tutti quelli che amano i grandi miti, eternamente giovani. Meno leggendario di lui, il tastierista del gruppo, Ray Manzarek, ne ha oggi 67 e li porta benissimo, pelle abbronzatissima da californiano e battuta sempre pronta. Arriva dopo le 15 al Père Lachaise, scortato adeguatamente per evitare la fila e soprattutto la ressa dei tanti fans in cerca di icone. "Siamo tutti qui per dire ciao a Jim", ripete ai pochi che riescono ad avvicinarlo. Sfila scortato nei vialetti del cimitero monumentale, seguendo le frecce e le indicazioni "Jim Morrison" appese fra le tombe di tanti "grandi", da Chopin a Oscar Wilde. In serata è lui il protagonista, nel teatro "Bouffes du Nord", della serata "ufficiale". Mezzora di tuffo nei suoni liquidi del suo ineguagliato organo "Hammond", poi tanti ricordi, tante promesse e una chiave per spiegare come mai la musica dei Doors non è mai invecchiata e brucia più che mai sulla pelle dei fans, come mai le parole di Jim siano ancora oggi sui diari delle ragazzine: "Vedete - spiega Ray - credo che la musica dei Doors venisse proprio da un posto strano, è luce e oscurità, il sole e la notte di Jim, il suo mistero". Giorno e notte, luce e oscurità, "Bright Midnight" come suonavano e cantavano i Doors. E come la loro casa discografica, "Elektra", propone da oggi: "Bright Midnight" diventa una nuova collana, tutti brani "live", alcuni inediti, che si arricchirà di una perla in occasione dei prossimi cinque anniversari della scomparsa del Mito. Articolo tratto da "Il Secolo XIX" del 4/7/2001 (firmato M.S.)
|
Discografia, Testi, |
|
[ Max On Line ]
|