JIM MORRISON &
THE DOORS
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IN UN LIBROLa morte di Morrison, nuove "rivelazioni"PARIGI. È l'ennesima rivelazione sulla scomparsa di Jim Morrison, dopo teorie del complotto, ipotesi di rapimento e insinuazioni sulla sua tomba vuota. Quella notte del 3 luglio 1971, trentasei anni fa, il leader dei Doors non sarebbe morto diinfarto, infarto, come vuole la versione ufficiale, ma di un'overdose di eroina. È quanto afferma nel libro «The End - Jim Morrison» (edizioni Privè) - che uscirà la settimana prossima, anticipato oggi dal settimanale francese Vsd - Sam Bernett: «Jim non è morto nella sua vasca da bagno, ma nella mia discoteca, il Rock and Roll Circus». Trafiletto pubblicato su "Il Secolo XIX" del 5 luglio 2007, pag. 20 Esce «The End - Jim Morrison», il libro verità sul cantante dei «Door's»«Vi svelo come morì Jim Morrison» Sam Bernett, giornalista e amico intimo del cantante, svela: «Lo stroncò un'overdose nel bagno di un night-club parigino»
NUOVA VERITA' - Questa nuova «verità» è racconta dal giornalista e intimo amico di Morrison, Sam Bernett, nel suo libro «The End - Jim Morrison» che presto uscirà nelle librerie francesi. Il sessantaduenne Bernett ha rilasciato una lunga intervista al «Mail on Sunday» nella quale racconta i retroscena di quella notte tra il 2 e il 3 luglio del 1971. Secondo Bernett, Morrison fu ucciso da una dose massiccia di eroina che il popolare cantante si iniettò nel bagno del nightclub parigino. Successivamente il corpo del cantante fu trasportato nel suo appartamento da due spacciatori di droga. Il giornalista sarebbe poi stato minacciato di mantenere la bocca chiusa e di non dire a nessuno quello che aveva visto.
REAZIONE - La prima reazione di Bernett fu quella di chiamare un dottore. Il sessantaduenne afferma che un medico, di cui non vuol far conoscere le generalità, riconobbe Morrison e esaminò il suo corpo per pochi secondi. Dopo aver diagnosticato la morte del cantante, il dottore affermò che apparentemente sembrava un decesso per arresto cardiaco, ma era chiaro che Morrison era stato ucciso da una dose letale di eroina. A questo punto intervennero i due spacciatori: ignorando la diagnosi del dottore, dissero che Jim era solo svenuto e che era giusto riportarlo a casa. Uscirono dalla porta di servizio caricandosi sulle spalle il corpo di Morrison e lo portarono nel suo appartamento in Rue Beautreillis. MINACCE - Pochi minuti dopo la tragedia, un uomo legato al proprietario del locale, Paul Pacini, minacciò Bernett: «Il club non è responsabile di quello che è accaduto» disse l'uomo. «E'stato un maledetto incidente, è stato il fato. Noi non abbiamo visto nulla, né sentito niente. Bisogna tenere la bocca chiusa. OK? È la migliore cosa per evitare uno scandalo». Alla fine dell'intervista, Bernett spiega anche perché solo adesso si è deciso a confessare la verità: «Avevo solo 26 anni nel 1971», spiega. «Oggi ho superato i 60 e voglio liberarmi di questo peso. Alla fine ho detto quello che doveva essere detto». Articolo pubblicato sul Correre della sera del 10 luglio 2007 a firma di Francesco Tortora |
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