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Prévert - La fontana degli innocenti

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La fontana degli innocenti
(J. Prévert)

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Disteso su uno spiraglio di calorifero
all'angolo di viale Vittoria con via delle Lavandaie Santa Opportunità
un re fannullone del lastrico
si alza vacillante
pieno da scoppiare
ed urla alla luna

Sì ho una gamba di vetro
e un occhio di legno
eppure quindici donne battono per me
Come le dita del pianista sull'avorio del piano
come le piccole bacchette sulla pelle del tamburo
esse sgambettano lungo il boulevard de Strasbourg
e svestite di nero
non ridendo spesso
sono aperte mattina e sera
a tutti i venti
Vanno a letto con la miseria
fanno la fatica dello scopino
fottono in piedi alla svelta anche con i miserabili i mutilati gli economicamente deboli i denutriti
Un cenno e il fattorino scende dalla macchina
ed il tristissimo amore si compie di gran carriera
contro la ruota di scorta
E quando ha venduto la sua dozzina di matite
il commerciante di matite non dice nemmeno lui di no e il virtuoso dal viso bruciato non eleva la musica per farsi accarezzare


quindici donne ve lo garantisco
mi attendono ogni notte alla Fontana degli Innocenti
non ho che da tendere le mani come un sacco
il sacco attira i sacchi
esse mettono i sacchi dentro

Oh vi vedo venire buona e brava gente
Non deve negarsi nulla
quest'uomo con tutto quel denaro
Se vi interessa quel che faccio dei sacchi me li metto in saccoccia e aspetto l'ora
l'ora del mercato dei fiori
e quando viene l'ora
compro fiori un frego di fiori
e prendo il treno alla gare de l'Est
Oh voi non sapete cos'è a Parigi la gare de l'Est
o non dovete saperlo più

E le mie quindici donne mi accompagnano alla stazione
e con le lacrime agli occhi fanno tremare il fazzoletto
ed il treno si muove e mi porta via con gli altri viaggiatori
sì il treno si muove e mi porta via coi fiori
e questi fiori io li porto
a quell'esasperante arpia
che grida sul marciapiedi d'una stazione
il suo spaventoso grido

Bocconcini di Verdun
Maddalene
Maddalene di Commercy

Sì le porto quei fiori all'aria aperta
come a una morta sotterrata
affinché taccia

affinché cessi un istante il suo grido
Maria Maddalena di Commercy
il suo spaventoso grido di guerra
che porta scalogna al militare in licenza che se ne torna al massacro.

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