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LA CHIAVE DI HIRAM
Christopher Knight e Robert Lomas non potevano certo immaginare che la decisione di indagare sul fe origini della massoneria e sul la misteriosa figura del gran maestro Hiram Abif li avrebbe portati a riscoprire fa storia di Gesù Cristo e del fa chiesa primitiva di Gerusalemme fino a giungere al fa sconvolgente conclusione che i rituali chiave della "libera
muratoria" contemporanea sono gli stessi utilizzati, durante le cerimonie d'iniziazione, dalla setta ebraica che faceva capo a Gesù.
Grazie allo studio comparato di documenti egizi, dell'Antico e Nuovo Testamento, della letteratura cristiana e rabbinica primitiva, dei manoscritti del Mar Morto, gli autori sono riusciti a individuare l'esistenza di uno stesso simbolismo esoterico che venne utilizzato sia dai Faraoni sia da Gesù e suo fratello Giacomo, per essere poi adottato dai Templari i primi massoni contemporanei e via via tramandato sino ai "fratelli" odierni.
Da queste ricerche, non soltanto emerge un Gesù sconosciuto, ma appare chiaramente come la posteriore fondazione della chiesa cristiana vada considerata un'invenzione politica in larga parte estranea alla figura dell'uomo passato alla storia come il "Cristo".
I cristiani primitivi seppellirono i loro preziosissimi manoscritti a Gerusalemme, sotto il tempio di Erode, poco prima che i romani distruggessero la città, decimandone gli abitanti, nel 70 d.C. Rimasti occultati al mondo per oltre un millennio, i papiri di Qumran furono clandestinamente riesumati dai Templari, che si appropriarono degli antichi insegnamenti e dei rituali in essi contenuti.
Alla fine di un lungo e affascinante lavoro di investigazione, Knight e Lomas sono riusciti a far luce sull'enigma che impediva l'individuazione dell'ultimo nascondiglio dei manoscritti un misterioso edificio costruito dai discendenti dei Templari più di cinque secoli fa in terra di Scozia, che e la fedele e dettagliata ricostruzione del tempio di Erode.
Recensioni analoghe:
Gli Autori: Christopher Knight e Robert Lomas
CHRISTOPHER KNIGHT
Christopher Knigt (1950), grafico pubblicitario, si è sempre occupato di scienza del comportamento e di storia delle religioni. È diventato massone nel 1976. Attualmente è amministratore delegato di una società di marketing e pubblicità.
ROBERT LOMAS
Robert Lomas (1947), ingegnere, si è occupato di sistemi di guida per missili Cruise e di personal computer, riuscendo nel contempo a coltivare il proprio interesse per la storia della scienza. Iniziato alla massoneria nel 1986, si è guadagnato una notevole popolarità grazie a una serie di seminari tenuti sulla storia massonica. Insieme con Christopher Knight ha pubblicato
"La chiave di Hiram" (1997).
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La
civiltà scomparsa di Uriel. Il mistero delle più antiche origini della
scienza
Knight Christopher; Lomas Robert ; Mondadori
€ 7,80
Quasi diecimila anni fa la caduta di una
cometa avrebbe provocato la distruzione delle avanzatissime civiltà che
popolavano allora la terra e di cui restano solo poche, ma inconfutabili
testimonianze. Questa la provocatoria tesi di Knight e Lomas che
confrontando le scoperte di geologi e archeologi, sono riusciti a dare un
nuovo significato a reperti quali i monumenti megalitici di Stonehenge e i
misteriosi rotoli del Mar Morto.
 
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La
civiltà scomparsa di Uriel. Il mistero delle più antiche origini della
scienza
Knight Christopher; Lomas Robert ; Mondadori
€ 18,08
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Il secondo messia (vedi
recensione su questo sito)
Knight Christopher; Lomas Robert ; Mondadori
€ 7,80
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La
chiave di Hiram
Knight Christopher; Lomas Robert ; Mondadori
€ 8,40
Due massoni fanno salti nella storia. I due autori cercano una risposta:
Hiram il sacerdote egizio, colui che nella leggenda massonica ha dato
forma al rituale di iniziazione è davvero esistito? A sentir loro Hiram
è vissuto davvero (nelle tavole del volume abbiamo anche dei suoi
"bei" ritratti di profilo). Ma il bello deve ancora venire!
Knight e Lomas non si fermano di certo e coinvolgono Mosè (proprio lui
quello delle leggi) il quale si appropria del rituale di hiram e lo passa
nei secoli ad una tranquilla ma non troppo, comunità di nozorei del Qumran
dove un giorno una famiglia approda e vi aderisce. Uno di loro è Giacomo
ma ai più questo nome dirà poco, uno si chiama Giovanni e qui già
sentiamo odore di rose, il terzo si chiama Joshua ben Joseph ed è più
giovane degli altri, da quello che gli autori raccontano è anche il più
basso, ha capelli radi e addirittura una gobba. Tutto ciò non sarebbe
sconvolgente se il più giovane è oggi noto come Gesù di Nazareth; Giovanni
lo sappiamo gli è cugino ma ci sfugge che Giacomo è suo fratello.
Rileggendo il vangelo attraverso la chiave di lettura data dai rituali
nozorei, tutto diventa terreno anche i miracoli il lettore scoprirà che Lazzaro
non era poi così morto, anzi, magari era in ottima forma. Potevano finire
qui le indagini dei due autori? No di certo hanno proseguito nei secoli e
suppongono di poter dare un nome al volto della sindone, suppongono? gli
danno nome e cognome tale Molay, e di salto in salto ai giorni nostri dove
individuano il punto esatto dove sempre a loro dire sono nascosti i
vangeli originali forse scritti di pugno da Joshua ben Joseph. Knight e
Lomas due veri Indiana Jones della gnosi. Comunque un volume affascinante.
 
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Libri scritti dal solo Robert Lomas
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L'uomo
che ha inventato il XX secolo
Lomas Robert ; Newton & Compton
€ 11,82
Finalmente un libro che cerca di far conoscere, al grande pubblico, uno
scienziato-inventore sconosciuto ai più e cancellato dai libri di Storia:
Nikola Tesla. A questo genio prodigioso, forse la più brillante mente di
tutti i tempi, dobbiamo una serie di scoperte, nel campo dell'
elettrotecnica, che ci hanno traghettato letteralmente nel XX secolo e le
cui invenzioni ci servono tutt'ora. Per citare solo le sue scoperte più
importanti, a lui dobbiamo: - L' intuizione dell' importanza dell' uso
della corrente alternata. - L' alternatore. - Il motore elettrico ad
induzione (per la verità, precedentemente scoperto dal nostro Galileo
Ferraris ma sviluppato in tutta la sua importanza da Tesla). - I sistemi
polifase nella corrente alternata. - Le CENTRALI IDROELETTRICHE! - I
radiocomandi. - Le lampade fluorescenti. - Il trasformatore, elevatore di
tensione, poi conosciuto come "Bobina di Tesla". - Altri 2000
brevetti, tra cui un tipo rivoluzionario di turbina ad acqua. Tesla, che
da giovane ingegnere serbo era emigrato in USA, lavorò inzialmente per
T.A.Edison cui cedette un gran numero di brevetti e, in seguito, per
Westinghoue. Purtroppo, Tesla era totalmente privo di senso degli affari,
per cui le sue scoperte gli furono abilmente carpite e opportunamente
sfruttate. Questo servì a creare dei colossi industriali come la General
Electric e la stessa Westinghouse, ma il nome di Tesla non rimase legato
ad alcuna grande azienda. Per questo e per il fatto che i suoi ultimi
studi riguardarono importanti scoperte militari, quali il "Raggio
della Morte", sui suoi lavori venne apposto il segreto di Stato e
tutte le sue carte sequestrate dall' FBI. Oggi riscontriamo come il nome
di Edison, che era poco più che un meccanico anche se intraprendente e
geniale, venga continuamente citato sui libri di scuola anche se le sue
invenzioni sono ormai dimenticate e del tutto inutili. Tesla, cui dobbiamo
tutto e le cui invenzioni ci circondano, non è mai citato. Lascio a voi,
per completezza, la lettura del libro.
 
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