SCHEDA
DEL LIBRO
Titolo:
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Storia dei
Rosa-Croce |
Autore:
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Paul Arnold |
Argomento:
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Rosacroce,
Misteri, Rosacroce |
Genere:
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Trattati, Saggi |
Edizione:
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Bompiani, 1991,
Milano |
Note:
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Prefazione di
Umberto Eco |
Riferim:
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36 |
Prezzo:
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€
7,43 (indicativo) |
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L'AUTORE:
PAUL ARNOLD
Narratore, drammaturgo, Paul Arnold, uno dei più
autorevoli storici francesi, è anche l'autore di
numerosi saggi tra cui "Frontiere del teatro"
(premiato dall'Académie Française), "L'avvenire
del teatro", "Il Dio di Baudelaire",
"Esoterismo di Shakespeare". |
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conferma Umberto Eco nella sua prefazione, pochissimi
libri sui Rosa-Croce sono storicamente attendibili, ed il
libro di Arnold è uno di questi. Egli infatti si basa
sui testi originali in lingua tedesca e, a differenza di
molti altri, solo su documenti ineccepibili: si tratta di
punto di riferimento fondamentale per tutti gli studi su
questo argomento e permette di prendere confidenza con
una delle vicende più affascinanti e misteriose della
storia delle idee, del pensiero religioso e politico, e
delle società segrete. L'EPISODIO DEI MANIFESTI PARIGINI DEL
1623
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Come racconta
Gabriel Naudé, la Confraternita dei Rosa-Croce appare
sulla scena storica un mattino dell'agosto 1623. I
parigini trovarono con sorpresa degli strani manifestini
manoscritti affissi frettolosamente agli angoli di alcune
strade: "Noi, deputati del Collegio principale
dei fratelli della Rosa-Croce, stiamo facendo soggiorno
visibile e invisibile in questa città per grazia
dell'Altissimo, a cui si rivolgono i cuori dei giusti.
Riveliamo e insegniamo senza libri né segni come parlare
le lingue dei paesi dove vogliamo essere, e come trarre
gli uomini dall'errore e dalla morte.".
GLI INVISIBILI ROSA-CROCE
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In alcuni casi i
termini dei manifesti erano ancora più espliciti e
sorprendenti: "Noi, deputati del Collegio di Rosa-Croce,
annunciamo a tutti coloro che vorranno entrare nella
nostra Società e Congregazione, che saranno istruiti
nella perfetta conoscenza dell'Altissimo, nel cui nome
quest'oggi ci riuniremo, e li renderemo come noi da
visibili invisibili e da invisibili visibili, e saranno
trasportati in tutti i paesi stranieri in cui vorranno
andare. Ma avvertiamo il lettore desideroso di acquisire
tali meravigliosi poteri, che noi conosciamo i suoi
pensieri, che se desidera vederci per sola curiosità,
non riuscirà mai a comunicare con noi...".
LA CONFRATERNITA
SEGRETA
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Gli autori o
l'autore dei manifesti rimangono formalmente ignoti,
anche perché coloro a cui vengono attribuiti ne negano
la paternità. La Confraternita è segreta ed imperniata
su un fondamentale vincolo di riservatezza che lega gli
adepti, per questo chi afferma di essere Rosa-Croce non
lo è proprio perché verrebbe meno a tale vincolo: come
osserva Frances Yates, il comportamento abituale degli
scrittori rosacrociani è affermare di non essere per
parte loro rosacrociani. Ma questo implica che, per
definizione, coloro che affermano di essere rosacrociani,
non lo siano. Secondo René Guénon è probabile che la
maggioranza dei pretesi Rosa-Croce fossero in realtà
soltanto dei Rosicruciani; ed anzi è certo che non lo
erano in modo alcuno, per il semplice fatto che facevano
parte di tali associazioni, il che può sembrare
paradossale e a prima vista contraddittorio, ma è
tuttavia facilmente comprensibile.
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Conseguentemente,
non solo non esistono prove storiche dell'esistenza dei
Rosa-Croce, ma per definizione non possono esisterne: è
documentata l'esistenza dei manifesti Rosa-Croce, mentre
è materia di illazione sia la loro attribuzione sia che
essi parlassero di una confraternita realmente esistente.
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