ALLA CORTE DI VASCO
| VASCO E GLI ISOLANI | ||||||||||
|
SOMMARIO 2004
Altre notizie:
|
GENOVA. Sono quasi le nove del 20 Giugno 2004, il concerto di Vasco Rossi - o semplicemente "Vasco" come lo chiama il popolo dei fans - sta per cominciare. Questa tappa del "Buoni o cattivi Tour 2004" vede lo stadio Luigi Ferraris di Genova gremito di ben 35.000 persone. Molti genovesi, ma non solo genovesi si sono ritrovati sull'erba dello stadio di Marassi per assistere al grande concerto del Re del rock italiano. Tra questi anche gruppetti di isolani, circa una cinquantina in tutto. Di uno di questo gruppetti fa parte Alessandra che ha avuto il privilegio di sedere comodamente nella tribuna VIP a due passi dal palco. Ha gli occhi furbi Alessandra, scruta in giro tutte le vie che portano al backstage... lo stadio è quello di sempre, lei lo conosce bene per aver visto giocare sia Genoa che Sampdoria. «Il camerino di Vasco sarà certamente sotto la gradinata, nello spogliatoio del Genoa», pensa. Ecco che il concerto comincia, il pubblico inneggia e canta con il suo non più giovanissimo idolo. A fine concerto Alessandra ed i suoi amici, dalla loro posizione privilegiata, individuano alcuni giocatori e dirigenti della Samp ed iniziano a seguirli sgattaiolando fino all'entrata degli spogliatoi del Genoa. E già questa è una grande emozione! Pochi passi ed i ragazzi sono dentro gli spogliatoi, davanti a quello del Genoa; dopo una breve attesa esce da lì proprio il manager di Vasco, una donna dall'aria molto in gamba, che regala al gruppetto più o meno isolano le bottigliette riservate allo staff con su l'etichetta del concerto! Alessandra e la sua amica entrano di soppiatto nella stanza successiva seguendo e mescolandosi allo staff della Sampdoria, mentre i ragazzi inizialmente sono stati costretti fuori fino a che con un escamotage riescono a farsi largo nell'anticamera degli spogliatoi. Ora sono lì fuori dalla porta, a pochi pochissimi metri dal mitico Vasco che è intento ricevere quella sparuta delegazione di sportivi! Pochi minuti e finalmente è il loro turno, mentre il bodyguard "Roccia" del musicista modenese dice di poter far entrare delle ragazze e prende Alessandra e la sua amica per portarle al cospetto di Vasco. I ragazzi, invece, sarebbero rimasti fuori. Le due giovani, ribellandosi un po' a questo fare discriminatorio, iniziano a protestare: «Noooo, lui ha la macchina fotografica falli entrare!», arrampicandosi in modo supplichevole sulle possenti spalle del "Roccia". Due moine ed il gioco è fatto. Ecco che il gruppo al completo è scaraventato nella stanza dove si trova Vasco, seduto alla scrivania con il suo pacchetto di sigarette, una birra, acqua e un piatto con prosciutto crudo e grana! Alessandra è visibilmente agitata per l'emozione: «Cominciamo a dirgli che è un mito che è troppo grande e che non deve smettere mai!!! Lui replica che non ha nessuna intenzione di smettere!» Inizia l'immancabile rito delle foto e Alessandra assesta a Vasco un bacio enorme sulla guancia che certamente Vasco ha gradito molto. E' il turno di Alessio ma Vasco fa presente ha detto che gli uomini non li abbraccia. A questo punto è toccato all'amica di Alessandra (che porta lo stesso nome, NdR): Vasco la guarda un po' e prende una sigaretta chiedendogli di accenderla, lei tutta agitata obbedisce. Parla a voce bassa Vasco, quasi sussurra, ma è comprensibile dopo un concerto di due ore e mezza e comunque trova il tempo e la forza per chiacchierare e fare qualche battuta con i suoi fans che lo riempiono di complimenti. Ad ogni foto che i ragazzi scattano, Vasco chiede «Tutto ok? Sono venute?» e firma qualche autografo. Così dopo circa mezz'ora l'udienza è conclusa, è il turno di altri, tra i quali un giocatore della Sampdoria che porta in dono al rocker una maglia della squadra con la scritta "Vasco 2004" sul dorso: ma Vasco non era interista??? Beh, una bella avventura davvero che quest'estate passerà di bocca in bocca sotto gli ombrelloni della passeggiata dell'Isola Piana, non credete? Max Nucci |
|
||||||||