ISOLA PIANA, ANNO 1905
| L'ISOLA CENT'ANNI FA | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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SOMMARIO 2005
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GENOVA. Dagli archivi dell'impresa che ha ristrutturato l'Isola Piana salta fuori uno straordinario articolo sull'isola che venne pubblicato nel 1905 in una rivista mensile del Corriere della Sera. Ad aver rinvenuto lo straordinario reperto è Piero Fiorio, mentre è Marco Antonio Garaventa, isolano pressoché di nascita, che ha immediatamente contattato la nostra Redazione. L'articolo, a firma del Dott. Marco Soave, è apparso sul numero XI della rivista mensile “La Lettura” allegata al “Corriere della Sera” nel Novembre 1905. Il giornalista venne ospitato nel maggio di quell'anno dal il Marchese Salvatore Pes di Villamarina e d'Azeglio che da ormai sette anni aveva intrapreso in proprio la pesca del tonno incrementando quella che oggi definiremmo la quota di mercato dal 40% al 60% delle vendite di tonno di tutta la Sardegna sud occidentale. La visita dell'articolista del Corriere della Sera si inquadra in una rudimentale ma efficace politica di marketing volta a far conoscere il prodotto ittico ed i suoi derivati (in particolare il Tinnoleum, economico ricostituente) in tutta Italia proprio nell'anno in cui la tonnara dell'Isola Piana, con 5.5598 tonni pescati su un totale di 10.479 dell'arcipelago, consolidava con decisione il proprio ruolo sul grande mercato nazionale. Ed ecco che, allora, dall'articolo emerge la figura dell'imprenditore Salvatore Pes che, dopo il rinnovamento degli impianti, puntava con decisione su una politica commerciale di alto profilo volta soprattutto ad erodere la quota di mercato della piccola tonnara di Portopaglia che nel biennio 1908-1909 addirittura rinunziò a calare in mare le proprie reti. Per la casata dei Villamarina questa vera e propria "guerra del tonno" vide crescenti soddisfazioni fino al 1926 quando, con la morte del Marchese Salvatore Pes, iniziò un periodo di alterne fortune. Nell'articolo recuperato negli archivi, mentre si dà un gran lustro alla tecnica di pesca, si rinviene un accento quasi poetico nelle descrizioni che riguardano l'Isola Piana e Carloforte. Inoltre, le immagini testimoniano di un mondo che non c'è più ed osservando con attenzione le immagini si possono notare particolari curiosi, tra cui l'approdo in fondo all'attuale passeggiata del quale ancora oggi si rinvengono tracce arrugginite che testimoniano un secolo di storia isolana. Max Nucci |
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