ADDIO PROF. NATALINO
L'isola Piana si stringe intorno alla famiglia Fodero

  LA PREMATURA SCOMPARSA DI NATALINO FODERO

SOMMARIO 2007

In ricordo di Carlo Caporali


Tassa sul turismo alla cassa


La prematura scomparsa di Natalino Fodero


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ROMA. Natalino è scomparso così, in silenzio, tra lo stupore e l'angoscia di tutti. Ci lascia, postume, le sue parole pubblicate il 10 marzo 2007 su una libreria on line. Ci racconta ancora un'ultima volta di sè parlando della sua ultima opera (Natalino Fodero, "Io so che ti riconoscerei. Canti dell'agnizione di luoghi, persone e amori", Editore Nuovi Autori, Collana I poeti, 2007, 160 p., diponibile on line).

«...I temi di questi componimenti vanno dai luoghi dell'origine, Priverno, Sabaudia e San Felice Circeo, ai quali sono strettamente legato essendo stati i luoghi della mia infanzia con tutto il carico dei ricordi e di sentimenti di quei lontani anni; altri luoghi sono quelli Versi preteriti, l'ultimo libro che Natalino ha potuto regalare agli amici e che è ancora in distribuzione della memoria di paesi visitati che hanno scritto e lasciato un segno nel mio animo. Diverse riflessioni poetiche si riferiscono alle persone conosciute negli anni e che hanno impresso un segno dentro di me. Una parte di componimenti, inoltre, ha una matrice comune nel sentimento dell'amore. L'amore è l'amore, sembra un assioma tautologico e ciascuno di noi ritrova nelle proprie pieghe i segreti di questo sentimento che spesso appare molto dissimile da quello che esternamente le persone riescono a mostrare...» (Natalino Fodero, prefazione all'ultimo libro, pubblicato postumo, "Io so che ti riconoscerei. Canti dell'agnizione di luoghi, persone e amori", copertina a fianco, acquistabile on line).

Lui, il sommo poeta dell'isola Piana, l'uomo che ha saputo cogliere il lato più profondo di tutti noi, il maestro di vita che ci ha guidato in questi anni alla scoperta del nostro animo più profondo, se ne è andato senza parole e lasciando un vuoto incolmabile.

Era ieri che lo ascoltavamo declamare i suoi sonetti, le sue liriche celestiali.

Un pensiero per tutti, un dipinto dell'isola tra le rime, capolavori che sgorgavano dal pennino sapiente.

Lui, che, mi ha regalato momenti di grande commozione nel giorno del mio matrimonio.

Una poesia inattesa ed emozionante, un pezzo di cuore, uno scorcio di isola, l'amicizia di chi ti conosce e ti osserva da sempre.

Gli occhiali, la pipa e un sorriso sincero. Il saper stare tra la gente. La scrittura creativa e quel gusto della parola ritrovata.

Uno stile inconfondibile quello di Natalino. Lunghe serate a discorrere, idee in continuo movimento, programmi e progetti sempre in evoluzione. Non si fermava mai.

Così ora lo ritroveremo ancora una volta nel libro che ha pubblicato insieme a tutti noi: un pezzo di lui, della sua storia che rivive e vivrà sempre nel nostro ricordo.

I poeti sono così, capaci di lasciare per sempre la memoria di sé, profonda e tangibile, forte e indissolubile.

Grazie Natalino per tutto quello che ci hai donato e ci hai lasciato.

Elisabetta Nucci Criachi

 

Lettera al Babbo
di Micol Fodero

Il dolore mi avvolge come uno scialle senza trovare via di uscita.
Caro Babbo, così ora, un vuoto hai lasciato dentro di me.
Parole cariche di affetto sono state dette che non potrò facilmente
dimenticare.
Tanto mi hai trasmesso, coraggio di guardare oltre; oltre l’apparenza,
oltre quello che è giusto o non giusto fare, osservare tutto ciò che 
ci circonda però con gioia con la voglia di conoscere e comprendere
l’Altro evitando così il “male” che offusca oggi le menti di molti e
cioè: l’indifferenza, l’ipocrisia.
Mentre tu declami le tue poesie in cielo c’è una voce dentro che 
piange, sola, lontana.
Con amore
Micol.

 

Ricordi di momenti trascorsi assieme. Rimarrai per sempre nei nostri ricordi, più profondi, nei nostri cuori... e nelle tue poesie.

Chiara e Massimiliano Bertolini
7 Marzo 2007

 

Nat,

tu sapevi regalare forti emozioni a chi ti ascoltava, io ero una di quelle che ascoltava rapita le tue parole, con avidità ascoltavo le tue poesie, ad occhi aperti sognavo i luoghi e le persone che raccontavi, mi hai regalato insieme alla mia cara amica momenti di gioia indimenticabili tra l’odore dolce della tua inseparabile pipa e la tua voce calma e leggera, difficile non ascoltarti, difficile non sedersi a parlare con te, difficile sarà dimenticarti…

Alessandra Bertani
21 Marzo 2007

 

Ed è solo silenzio.


Ed è solo silenzio.

Tacciano i flutti salati e schiumosi,
si zittiscano i gabbiani alti nel cielo,
cali il vento di nord est.
Oggi è solo silenzio.

Il cuore piange silenzioso il suo dolore,
le parole vacue si dissolvono
tra le onde del mare impetuoso.
L'isola è muta e invoca il suo poeta scomparso.

Un ricordo di lui,
le sue odi soavi
scolpite per sempre sulle rocce
di un vulcano ormai spento.

Addio Natalino, maestro ed amico.

 

Elisabetta Nucci Criachi
in ricordi di Natalino Fodero
Empoli, Marzo 2007

 


Natalino Fodero alla scrivania


   
Versi preteriti, l'ultimo libro che Natalino ha potuto regalare agli amici e che è ancora in distribuzione

 Biografia di Natalino Fodero
Natalino Fodero era nato a Priverno (Roma). Compiuti gli studi presso l'Università La Sapienza di Roma è stato docente di Lingua e Letteratura Inglese per molti anni. Nella XIII legislatura ha svolto la sua collaborazione presso il Senato della Repubblica. È stato attento ed appassionato di studi storici e della letteratura italiana e straniera. Inoltre è stato interessato alle Arti figurative, specialmente ai Preraffaelliti ed alla figura di Dante Gabriel Rossetti, la personalità di maggiore rilievo del movimento preraffaelita. E' prematuramente scomparso a Roma il 1° marzo 2007.
  
 Le opere di Natalino Fodero

La sezione di Isolapiana.com interamente dedicata a Natalino Fodero

Sotto un cielo lontano

Territori del cielo

Versi preteriti

Io so che ti riconoscerei. Canti dell'agnizione di luoghi, persone e amori

Articolo: Io so che ti riconoscerei. Canti dell'agnizione di luoghi, persone e amori

 Alcune poesie di Natalino Fodero

Isola Piana

Questo luogo isolano..

Sogno di un amore

Tu mi dicevi allora...

Natalino, poeta isolano

Per Elisabetta

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Sabaudia

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Una freccia che...

Una poesia presente...

Versi Preteriti

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