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Via libera alle e-mail dei fedeli per la
santificazione di Wojtyla
Chi vuole contribuire alla causa di santificazione di Giovanni Paolo II può scrivere lettere di ammirazione, raccontando eventuali,
«grazie ricevute» sia con la posta normale sia con la posta elettronica
CITTA' DEL VATICANO - Chi vuole "partecipare" alla causa di santificazione
di Giovanni Paolo II
lo può fare scrivendo lettere di ammirazione o raccontando eventuali «grazie ricevute», sia attraverso la posta normale, sia con la
posta elettronica. Lo ha dichiarato a "Roma Sette", il supplemento domenicale di Avvenire della diocesi romana,
don Slawomir Oder, polacco di 45 anni, postulatore per il vicariato di Roma per la causa di
santificazione di Karol
Wojtyla.
«Si può partecipare alla causa, spiega don Oder, anche scrivendo direttamente al vicariato, o mandando
un'offerta».
Il religioso, che il 28 giugno, giorno della solenne apertura del processo di santificazione,
ha giurato a San Giovanni in Laterano insieme a sei tra vicari, giudici e notai interessati alla causa, ha detto the il lavoro di analisi dei documenti e
già iniziato e sono 635 le «posizioni» relative agli scritti e ai libri del papa polacco. Sotto esame anche le poesie e gli articoli di giornale. Don Oder ha spiegato the la causa
seguirà l'iter normale, nonostante sia iniziata, per decisione di Papa
Benedetto XVI, prima dei cinque anni canonici previsti dalla morte del servo di Dio.
Dopo gli scritti, sarà la volta delle testimonianze, dalle quali potrebbe giungere la notizia di grazie ricevute e di un «eventuale miracolo» su cui si dovranno pronunciare gli esperti.
Chiusa la fase diocesana, tutto poi passerà alla congregazione delle cause dei santi, per il parere del Vaticano.
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Perchè siamo ancora nella Chiesa
Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)
2008, 298 p., rilegato
Curatore Faggioli M.; Schuller F.
Traduttore Rossi V.
Rizzoli Editore
Per
oltre quarant'anni, Joseph Ratzinger ha frequentato l'Accademia Cattolica di
Baviera, dispensando nelle lezioni, nelle conferenze, nei dibattiti la sua
visione della fede, della morale, della politica e dell'istituzione
ecclesiastica. Il libro che raccoglie quegli interventi ci appare una
ricapitolazione dei fondamenti su cui si basa l'azione del vescovo e teologo
che, nell'aprile 2005, è diventato Papa. Basti osservare la prima sezione,
dedicata al ministero di Pietro, in cui il futuro Benedetto XVI riflette sul
primato del Papa e l'unità del popolo di Dio: l'argomentazione qui svolta ci
rivela le linee guida del suo pontificato, e anzi ha costituito l'ossatura della
prima omelia dopo l'elezione.
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