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IL CERCHIO
ROSSO
Molti frequentatori dell'Isola Piana, soprattutto degli ultimi anni, sentiranno parlare per la prima volta del famigerato "Cerchio Rosso"; ma per chi, come me, ha la fortuna di tornarci da più di
vent'anni, il solo sentirlo nominare fa affiorare molti ricordi.
L'alone di mistero che ha avvolto da sempre tutto ciò che riguarda il Cerchio Rosso, si è parzialmente dissolto grazie ad un incontro che ho avuto. Infatti, durante una normale conversazione, ho intuito che la persona che avevo davanti poteva essere a
conoscenza di alcune cose...
Dopo non pochi sforzi ed ammiccamenti sono riuscito, promettendo l'anonimato, ad ottenere un'intervista esclusiva per Isolapiana.com.
Hai mai avuto contatti con il Cerchio Rosso?
Sì, molti. Ad un certo punto sono riuscita anche a farne parte.
Vuoi raccontare di cosa stiamo parlando?
In quegli anni [inizio anni '80,
n.d.r.] i ragazzini che passavano le vacanze qui, avevano dato vita ad alcune "bande" rivali che spesso si fronteggiavano in "cruente" battaglie dove si utilizzavano come armi perlopiù i frutti del pitosforo (le note "palline verdi"), i datteri ed i gavettoni d'acqua e di sabbia. Ricordo la "Banda del Mattone Rotto"
che aveva come base la capannetta nel parco, la banda dei "Mora" che gravitava nel parchetto sotto la piscina; e poi ancora il "Gallo d'Oro", gli
"Scassabastardi", la "Freccia Nera", Huckleberry Finn, i "BWP".
E il Cerchio Rosso?
Il Cerchio Rosso era invece un gruppo segreto, non si sapeva chi fossero i suoi componenti ma erano in grado di
manovrare le altre bande a loro piacimento.
Spiegati meglio...
Loro riuscivano a minare la solidità di queste bande, sia infiltrandosi al loro interno, sia sottoponendole ad una forte pressione psicologica fatta di velate [ed innocenti, n.d.r.] minacce.
Perchè hai usato il termine "loro"?
Perchè io sono entrata nel Cerchio Rosso solo dopo alcuni anni; quando parlo di "loro" intendo riferirmi ai due fondatori, Arsenio Lupin ed El
Ghato.
Quindi sono esistiti veramente?
Eccome! Avevano messo su un'organizzazione notevole, con un lavoro che non si limitava al periodo estivo ma che durava tutto l'anno.
Come sei riuscita ad introdurti nel Cerchio Rosso?
Era possibile per via del loro motto: "Chi fa centro viene dentro",
ossia scoprendo l'identità dei componenti e palesando la volontà di farne parte.
Avevi anche tu un nome in codice?
Si, il mio era "La Cicala" [che non corrisponde al cognome, n.d.r.]; poi c'erano "L'Anguilla" ed "Il Duca".
Come mai dopo tanti anni siete ancora restii a rivelare di essere stati voi i protagonisti del Cerchio Rosso?
Perchè c'è un accordo in tal senso che non è venuto meno per mere ragioni anagrafiche; e poi, sei proprio certo che il Cerchio Rosso non esista più?...
Alby Castle
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