L'isola di San Pietro
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L'ISOLA DI SAN PIETRO E CARLOFORTE

Nei locali dove si trova l'attuale pizzeria un tempo avveniva la fase di preparzione del tonno da inscatolareIl turista che sbarca a Carloforte nell'isola di San Pietro coglie caratteristiche particolari nel dialetto, nell'architettura, negli usi, nei costumi, nel carattere degli abitanti e se chiede informazioni sente il racconto di una storia incredibile.

L'isola di San Pietro fu colonizzata in modo definitivo solo nel XVIII secolo da un gruppo di famiglie provenienti da un'altra colonia: Tabarca, un'isoletta della costa tunisina abitata da Liguri dediti alla pesca del corallo. Alcuni tabarchini desiderosi di una sede più ampia, scelta come nuova patria l'isola di San Pietro, presero possesso della nuova colonia ufficialmente il 17 aprile 1738. Il nuovo abitato sorto sull'Isola a gloria e memoria del Re Carlo Emanuele III, promotore di una politica di ripopolamento, si è chiamato Carloforte.

Ad incrementare la colonia concorsero anche gruppi di persone e famiglie provenienti da varie regioni d'Italia e dalla Corsica, ma tutte indistintamente presero usi e costumi Carlofortini.

Tutte queste popolazioni affrontarono dure traversie e difficoltà particolari. Il 18 giugno 1711 i barbareschi fecero a Tabarca 840 schiavi che riscattati, si rifugiarono a Carloforte. Il 3 settembre 1798 la stessa Carloforte fu oggetto di una scorreria di barbareschi che fecero più di 900 prigionieri che solo dopo cinque lunghi anni di schiavitù poterono tornare in patria.

 

(informazioni tratte da depliant pubblicitario d'epoca)

 

 

 

 

 

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